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L'Aquila 15-16-17 maggio

Home / News Alpine / Adunata Alpini: task force sanitaria uomini, mezzi e tutti i presidi medici

 

fonte Abruzzoweb

L’AQUILA – Sarà una vera e propria task force di uomini e mezzi, quella messa in campo dalla Azienda sanitaria locale Avezzano L’Aquila Sulmona per fronteggiare la tre giorni dell’Adunata nazionale degli alpini che porterà nel capoluogo circa 300 mila persone dal 15 al 17 maggio.

Il piano sanitario extraospedaliero che sarà a “costo zero” per la Asl, conterà 11 posti medici avanzati e 11 ambulanze sparse lungo tutto il percorso della sfilata che partirà dalla caserma Rossi per arrivare alla Pasquali, oltre a 30 squadre a piedi, composte da volontari, sparse tra il pubblico.

Un totale di oltre 130 uomini in strada, tra medici, infermieri, personale socio sanitario e volontari che saranno coordinati dalla centrale operativa del 118 dell’ospedale San Salvatore e affiancati dal personale dell’ospedale da campo degli alpini che sarà collocato nella zona del cimitero in via Panella.

A presidiare i punti nevralgici del percorso della sfilata, anche gli uomini della protezione civile, decine di associazioni di volontariato e il servizio saitario dell’Ordine militare di Malta.

“La Asl da sola con i propri mezzi e uomini non ce l’avrebbe fatta – afferma Gino Bianchi, responsabile delle centrale operativa e del servizio 118 e referente sanitario regionale delle grandi emergenze – Tutto questo sarà possibile anche grazie alla piena collaborazione delle associazioni volontariato e della protezione civile. C’è stata una vera e propria corsa a volerci essere: addirittura la disponibilità  è ridondante rispetto alle necessità”.

Una collaborazione preziosa, quella delle associazioni e della protezione civile “che ha permesso di mantenere i costi per il piano extraospedaliero prossimi allo zero – prosegue – Si sfrutteranno infatti i turni e l’orario di lavoro normale dei dipendenti e in più le associazioni lavoreranno a titolo gratuito”.

Un piano extrasanitario che ha richiesto mesi di preparazione. “Tutti i pma serviranno per non ingolfare il pronto soccorso che comunque continuerà a svolgere la regolare attività per tutti i cittadini – aggiunge Bianchi – Stiamo lavorando al piano extra ospedaliero da settembre insieme all’Ana: l’accordo Stato Regioni del novembre 2014 ha infatti conferito al servizio 118 l’onere di pianificare il piano sanitario extraospedaliero per la gestione dei grandi eventi come questo”.

Il dispiego di personale comprenderà 3 unità in ogni pma: un medico, un infermiere e un volontario. Ogni pma sarà affiancato da un’ambulanza con un autista, un medico e un infermiere, mentre ognuna delle trenta squadre a terra disporrà di tre volontari di cui esperto nell’utilizzo del defibrillatore.

“Il normale servizio del 118 sarà comunque raddoppiato – conclude Bianchi – Ci saranno quindi 2 ambulanze medicalizzate all’Aquila e doppi turni delle ambulanze medicalizzate nei presidi di Navelli e Montereale”.

Il piano intraospedaliero prevederà invece il raddoppio di tutti i servizi di emergenza e la sospensione di ricoveri e operazioni programmate per lasciare liberi i posti letto e sale operatorie.

I POSTI MEDICI AVANZATI NELLA TRE GIORNI DI ADUNATA

I 7 pma attivi solo domenica 17 maggio saranno dislocati nella zona di ammassamento di via Panella, di fronte alla Croce rossa, in via Piani di pezza nella zona di Valle Pretara, a via Monte Terminillo, vicino alla tribuna delle autorità che sarà collocata nei pressi del ponte di via Roma, in via XXV Aprile e nella zona di scioglimento vicino alla caserma Pasquali.

Da venerdì a domenica invece saranno attivi i presidi della cittadella militare nella zona del Castello, quelli di Piazza Duomo e di Cristo Re alla villa comunale e quello di San Bernardino.

 
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