sito ufficiale della 88a Adunata Nazionale Alpini

L'Aquila 15-16-17 maggio

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Fonte. abruzzoweb

 

L’AQUILA – L’Aquila è pronta per il caos allegro che per tre giorni animerà la città, le frazioni, i comuni limitrofi fino alle altre province, in una concentrica diffusione della gioia, quella con in testa cappello e penna nera.

Ci si prepara all’invasione di centinaia di migliaia di alpini (stimati tra i 250 e i 400 mila) che arriveranno da ogni parte d’Italia per l’88ª Adunata nazionale che da oggi prende il via ufficiale e si concluderà domenica con la maxi sfilata di tutti i gruppi d’Italia.

La città ha iniziato ad assaporare l’aria di festa già nei giorni scorsi: tantissimi gli alpini arrivati, con i loro camper e con quel sorriso rassicurante, familiare a molti aquilani; lo stesso giunto in soccorso nei giorni successivi al terremoto del 6 aprile 2009 e stampato sui visi di chi si è rimboccato le maniche e ha tirato su le tendopoli e il morale di molti cittadini disperati.

Adesso quei visi gentili torneranno, ma in un numero spropositatamente maggiore. E stavolta, solo per fare festa.

“Quando parte, l’adunata è come un fiume che si allinea nel suo alveo. Sarà un bellissimo evento e gli aquilani ricorderanno per sempre questi giorni”, dice ad AbruzzoWeb Giovanni Natale, presidente dell’Associazione nazionale alpini, sezione Abruzzi.

“Sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto come Comitato organizzatore – aggiunge – ce l’abbiamo messa davvero tutta. È ovvio che l’imponderabile c’è sempre quando si parla di eventi così grandi”.

“Finalmente la nostra città sarà posta all’attenzione di tutta la nazione in termini positivi”, con questi tre giorni di allegria e spensieratezza, afferma Giuliano Di Nicola, consigliere comunale delegato dal sindaco per l’organizzazione dell’Adunata.

“All’Aquila c’è bisogno di queste manifestazioni, in modo che la gente non sia ripiegata sempre e solo su se stessa a pensare a ciò che ci assilla in termini di ricostruzione – aggiunge – Dobbiamo essere grati agli alpini per aver scelgo la nostra città, che sicuramente avrà di una ricaduta economica estremamente positiva. L’amministrazione comunale ha fornito un notevole supporto economico per offrire ai cittadini un servizio di mobilità interna gratuito. Le polemiche? Le rimandiamo a lunedì, adesso godiamoci la festa e ringraziamo in maniera tangibile gli alpini che si sono prodigati nel post terremoto”.

Soddisfatto anche Carlo Frutti, dell’associazione “Aspettando il 2015”, nonostante le polemiche seguite alle sue dimissioni dal Coa per presunti scontri interni.

“Sono orgoglioso del progetto sul quale ho lavorato per 4 anni, spesso in solitaria. Il risultato sarà il frutto di un buon lavoro di squadra e della mia follia. In pochi ci credevano, adesso invece sono in tanti a dare una mano.  per me è stato un impegno morale portare l’evento nella mia città. E a oggi posso dire di aver portato due adunate in Abruzzo, con quella di Pescara nel 1989, quando ero presidente del’Ana Abruzzi”.

IL PROGRAMMA COMPLETO

IL PROGRAMMA DI OGGI

VIABILITA’

Il Comune ha predisposto tre livelli di chiusura della città a partire già da ieri, con un anello più ristretto (viale della Croce Rossa, via XX Settembre, viale Collemaggio e via Strinella).

Oggi e domani l’area di interdizione sarà ampliata a Est fino alla rotatoria di Gignano, a Ovest fino alla nuova rotatoria di viale Corrado IV/via Piccinini, a Nord fino a via Aldo Moro e a Sud da via Rocco Carabba/via Tancredi da Pentima (zona stazione). (vedi mappa 15 e 16 maggio)

Domenica, infine, l’area vietata sarà estesa a tutto il centro urbano. Sarà chiuso al traffico l’anello formato da via Savini, via Silone, via Federici, via Volta, via Colagrande, via Marconi, via Confalonieri, via Antica Arischia, via Madonna di Pettino, via dei Medici, via Mulino di Pile, via Stella, via Pile, via Tancredi da Pentima, via XX Settembre, viale Crispi, Porta Napoli, Statale 17 Est, via della Polveriera. I residenti potranno accedere attraverso appositi varchi. (vedi mappa 17 maggio)

La prefettura ha emesso un’ordinanza per la chiusura di una serie di strade, per domenica 17, e tutte quelle alternative: vedi l’elenco

Per spostarsi si dovranno utilizzare gli autobus, gratuiti per i tre giorni dell’Adunata: sei le linee dedicate, che serviranno il territorio da Paganica a Cese di Preturo collegando i principali punti di ammassamento dei partecipanti alla manifestazione. Inoltre, potenziati i servizi ordinari di trasporto pubblico locale. Trenitalia ha predisposto 43 convogli straordinari (41 sulla linea Sulmona-San Demetrio ne’ Vestini-L’Aquila-Sassa e viceversa e 2 per la linea Terni-Rieti-L’Aquila per domenica) che si aggiungono a quelli previsti normalmente in orario. Domani i treni speciali saranno 10; 16 quelli di sabato e 17 domenica. (consulta le linee Ama attive)

MAPPA NAVIGABILE: qui possono essere reperite ulteriori informazioni relative alla viabilità e ai punti di interesse nei giorni della manifestazione.

ANAS: LE STRADE CHIUSE DOMENICA 17

AUTOSTRADA DEI PARCHI: I CONSIGLI PER GLI AUTOMOBILISTI

SCUOLE E CANTIERI CHIUSI

Il Comune, in considerazione del grande afflusso previsto nei giorni dell’Adunata degli alpini, al fine di evitare il caos nelle vie cittadine, ha deciso di chiudere al pubblico i propri uffici oggi e domani.

Quello del Comune è un atteggiamento che probabilmente verrà adottato anche da altri enti visto il prevedibile congestionamento della viabilità.

Il sindaco Massimo Cialente, inoltre, ha disposto la chiusura delle scuole dell’infanzia e dell’obbligo, statali e paritarie, di ogni ordine e grado, per le giornate di oggi e del 16 maggio, proprio per limitare al minimo il traffico veicolare.

Totale sospensione delle attività anche nei cantieri, pubblici e privati, operanti nel centro storico cittadino, nella periferia e nelle frazioni, fino al 18 maggio.
Sul fronte medico, sarà una vera e propria task force di uomini e mezzi, quella messa in campo dall’Azienda sanitaria locale Avezzano L’Aquila Sulmona per fronteggiare la tre giorni dell’Adunata.

Il piano intraospedaliero prevederà invece il raddoppio di tutti i servizi di emergenza e la sospensione di ricoveri e operazioni programmate per lasciare liberi i posti letto e sale operatorie.

Anche l’Enel è pronta a “dare energia” all’evento con un team tecnico dedicato, presidio rafforzato e trentatre’ forniture straordinarie per una richiesta di potenza totale di 1.690 kW.

Il presidio del centro operativo Enel dell’Aquila garantirà come sempre il monitoraggio continuo del servizio elettrico e la possibilita’ di gestire a distanza la rete, mentre per gli interventi manuali le squadre di reperibili saranno pronte ad entrare in azione.

Infine, la struttura di Protezione civile della Regione Abruzzo ospiterà da domani al 17 maggio la sala di coordinamento dell’Adunata nazionale alpini nella quale saranno attivate le postazioni di tutti gli enti pubblici e privati coinvolti (prefettura, Ana, polizia, carabinieri, forestale, Vigili del fuoco, Protezione civile regionale, Comune dell’Aquila, Guardia di Finanza, questura, Anas, Autostrade dei Parchi, Rfi, etc.).

La sala avrà il compito fondamentale di coordinare tutte le operazioni necessarie al regolare svolgimento della manifestazione, in particolar modo il controllo della viabilità, oltre che garantirne la sicurezza.

GLI EVENTI DI OGGI

ALZABANDIERA. CIALENTE: “MOMENTO DI GIOIA COLLETTIVO”

“Da sei anni a questa parte tanti aquilani hanno vissuto attimi di gioia, ma in modo individuale.  Questo è il primo grande momento di gioia e serenità collettivo, di cui avevamo davvero bisogno”.

Con queste parole il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha dato il via ufficiale all’88ª Adunata degli alpini, iniziata con l’alzabandiera a Piazza d’Armi. Un luogo dalla forte valenza simbolica: nello stesso luogo dove oggi sorgono gli impianti sportivi, sei anni fa c’era il campo numero 1, una delle tendopoli più grandi che ospitava gli sfollati aquilani.

All’alzabandiera, salutato da un lungo applauso, hanno partecipato un centinaio di spettatori. È stato preceduto dal corteo con i gonfaloni di Regione, Provincia e Comune dell’Aquila, seguiti dal labaro dell’Associazione nazionale alpini, decorato con oltre 200 medaglie d’oro.

La cerimonia è proseguita con gli onori al comandante delle Truppe Alpine, il generale Federico Bonato, che ha dichiarato: “”per me è la prima adunata come comandante. Un’occasione anche per un ritorno all’Aquila, dove sono stato nel post terremoto. C’è ancora molto da fare per la ricostruzione ma sono stato contento nel constatare che molto è stato già fatto”.

“Decidere di fare l’adunata qui è stata la scelta migliore che si poteva fare – ha aggiunto – Speriamo che l’evento possa dare un concreto aiuto in termini di vicinanza, solidarietà ed anche economia”.

“L’Aquila aspettava questa adunata da decenni – ha concluso il sindaco Cialente – la nostra è una città di montagna, alpina, tanto che c’è un alpino in tante famiglie. Sceglierla come sede per la manifestazione è stato anche un gesto di coraggio”.

Il programma prevede gli onori ai caduti presso il monumento alla Villa comunale e l’inaugurazione della Cittadella alpina al Parco del Castello. Filippo Tronca

ONORI AI CADUTI: FAVERO, ”LA VITA DEGLI ALPINI PER RENDERE PIU’ BELLA LA NOSTRA”

Centinaia di cittadini e alpini si sono mossi a piedi lungo via xx Settembre, all’Aquila, per recarsi verso il luogo del secondo momento solenne di questo inizio Adunata: gli onori ai caduti al monumento che si trova alla Villa comunale.

A deporre la corona sono stati il comandante delle Truppe Alpine, il generale Federico Bonato, e il presidente dell’associazione nazionale alpini Sebastiano Favero.

“Ogni nostra adunata – ha detto Favero – comincia onorando la patria con l’alzabandiera e i caduti con la deposizione della corona. Gli alpini, nella prima guerra mondiale e anche prima, nella seconda guerra momndiale e anche dopo, hanno dato la loro giovane vita. Lo hanno fatto, come scritto nel piccolo monumento del mio paese, ‘per rendere più bello il nostro vivere'”.

“Gli alpini – ha aggiunto – hanno dato anche il loro contributo fondamentale per la costruzione della nostra democrazia, con tanti di loro tra le fila dei partigiani. Determinante, inoltre, è stato il ruolo nella ricostituzione dell’esercito italiano: tra i primi tre battaglioni, uno era degli alpini ed era chiamato proprio ‘L’Aquila'”.

Favero ha raccontato di essere stato a Fossa (L’Aquila), ieri, nel villaggio Map progettato e realizzato proprio dall’Ana.

“È stato emozionante incontrare le tante persone che oggi vivono lì e con cui si era creato un forte legame dopo il sisma. Questo è anche il senso dell’adunata, per noi: rincontrarsi ogni anno per scambiarsi un saluto, un’opinione e anche per bere un bicchiere di vino insieme”, ha concluso.

 
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